Regolamenti

Condizioni e norme di utilizzo dei servizi di rete d’istituto

Premessa

Vengono di seguito definite le condizioni generali di gestione del servizio di Rete wifi del Liceo Scientifico “A. Messedaglia” di Verona.

Gli utenti accettano le condizioni e le norme di seguito elencate, e sono autorizzati all’utilizzo della rete wifi dell’Istituto in quanto membri del personale in servizio presso l’Istituto. Non è più consentito loro l’utilizzo dei servizi di rete in caso di trasferimento in altro istituto o con la conclusione del contratto di lavoro. È fatto tassativo divieto di comunicare le credenziali d’accesso alla rete agli alunni.

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1. L'accesso alla rete WiFi dell'Istituto (da ora RWI) è consentito solo per finalità strettamente connesse alla didattica e in nessun caso è consentito accedervi per finalità contrastanti con quelle della scuola.

2. Non è consentito l'accesso a siti e servizi che prevedano un traffico di dati sulla RWI tali da pregiudicare il buon funzionamento della medesima.

3. Sono assolutamente vietati collegamenti a servizi P2P (torrent, e-mule, file sharing) o lo scaricamento di contenuti multimediali per finalità ludiche. Sono altresì vietati collegamenti a siti di gioco online.

4. L'accesso alla RWI potrà essere oggetto di interruzioni tecniche, dovute ad assenza di connessione, manutenzione, malfunzionamenti o guasti agli apparati. L'Istituto non garantisce la connessione o un minimo di banda dati.

5. Se ritenuto necessario l'Istituto può disporre dei filtri per contenuti ritenuti non pertinenti alle finalità educative o la tracciatura degli accessi alla RWI con contestuale acquisizione delle informazioni legate alle connessioni al servizio erogato, ponendo in essere una memorizzazione di questi dati, utilizzati unicamente allo scopo di prevenire abusi nell'uso della RWI.

6. L'Istituto non è assolutamente responsabile di danni e guasti causati dall'utilizzo dei dispositivi mobili durante la connessione alla RWI.

7. L'Istituto non è responsabile in merito ai contenuti visitati con l'accesso alla RWI, alle conseguenze penali e civili derivanti da un uso fraudolento della medesima RWI. Ogni responsabilità civile e penale è in capo ai singoli utilizzatori della RWI.

8. L'accesso al servizio avviene mediante una parola chiave (password). L'utente è informato del fatto che la conoscenza della password da parte di terzi consentirebbe a questi ultimi l'utilizzo del servizio in nome dell'utente medesimo. L'utente è il solo ed unico responsabile della conservazione e della riservatezza della password e, conseguentemente, rimane il solo ed unico responsabile per tutti gli usi ad essa connessi o correlati, (ivi compresi danni e conseguenze pregiudizievoli arrecati all’istituto e/o a terzi) siano dal medesimo utente autorizzati ovvero non autorizzati.

9. L'utente si impegna a comunicare quanto prima all’istituto l'eventuale furto, smarrimento o perdita della password. L'utente sarà responsabile delle conseguenze derivanti dal furto, dalla perdita o dallo smarrimento di tale password.

10. L'utente si impegna a:

• utilizzare la Rete Wi-Fi per i fini per cui è stato concesso, in particolare si impegna a non utilizzare il servizio per fini commerciali;

• non violare il segreto della corrispondenza personale e il diritto alla riservatezza;

• non utilizzare reti Ad-Hoc o altri strumenti (ad esempio sniffer) nelle aree di copertura che potrebbero influenzare negativamente le prestazioni della rete oltre che violare il diritto alla privacy degli utenti dell’Isitituto;

• rispettare le norme di buona educazione in uso sulla rete Internet, note come Netiquette" divenute standard nel documento noto come "RFC 1855";

• non trasmettere materiale e/o messaggi che incoraggino terzi a mettere in atto una condotta illecita e/o criminosa passibile di responsabilità penale o civile;

• non immettere in rete informazioni che possano presentare forme o contenuti di carattere pornografico, osceno, blasfemo, razzista, diffamatorio o offensivo.

11. L'utente garantisce l'utilizzo di programmi a lui legittimamente concessi su licenza o di aver ottenuto l'autorizzazione all'impiego dell'hardware e del software necessari per fruire del servizio.

12. L'utente prende atto ed accetta l'esistenza del registro dei collegamenti. L’istituto adotta misure tecniche ed organizzative necessarie a garantire la riservatezza di tale registro, in ottemperanza delle leggi vigenti sulla privacy. Il registro dei collegamenti potrà essere esibito solo all'autorità giudiziaria, dietro esplicita richiesta.

13. L'utente prende atto ed accetta che le frequenze radio ed il traffico di rete RWI potranno essere sorvegliate allo scopo di mantenere le prestazioni della RWI ad un livello adeguato oltre che per garantire il corretto utilizzo del servizio.

(DELIBERA DEL CONSIGLIO D’ISTITUTO N. 6 DEL 17 MARZO 2016)

Premessa

L’essere parte di una classe, vivere nuove relazioni interpersonali, sperimentare le diversità di carattere, culturali e sociali sia a livello di pari che di docenti è una esperienza che ha un’alta valenza educativa che concorre a formare la personalità degli studenti.
I genitori, quindi, dovranno essere parte attiva nell’impegno di far comprendere ai figli
quanto l’esperienza scolastica, vissuta nella scuola secondaria, sia una palestra preparatoria alla vita adulta, concorrendo, nell’evitare di assecondare atteggiamenti e richieste non coerenti con la frequenza di una scuola superiore, allo sforzo dei docenti teso allo sviluppo di una loro solida autonomia personale.

Criteri generali

  • L’assegnazione degli studenti alle classi deve avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza ed imparzialità.
  • L’assegnazione degli studenti alle classi deve avvenire in modo che nelle stesse vi sia una equilibrata eterogeneità e tra di esse una equivalenza numerica (fatta salva l’esigenza di classi con numero inferiori di alunni in presenza di alunni H).
  • Gli studenti delle prime dovranno essere inseriti nelle classi relative agli indirizzi scelti in fase di iscrizione. In caso di non attivazione o di esubero dell’indirizzo prescelto, l’eventuale spostamento in classi di altro indirizzo dovrà avvenire su base volontaria o per sorteggio.
  • Gli studenti iscritti provenienti da altro tipo di scuola saranno inseriti in classi dell’anno e dell’indirizzo richiesto previo superamento di prove volte ad accertare la padronanza delle competenze e delle conoscenze di discipline di cui è privo di valutazione, perché non facenti parte del curricolo della scuola di provenienza o diverse per programma. Tale iscrizione non è possibile in corso d’anno.
  • Vengono accolte le richieste di cambio di sezione da parte di studenti ripetenti.
  • Gli studenti provenienti da altra scuola ad anno inoltrato saranno accolti sulla base delle disponibilità dei posti (numero studenti per classi non superiore a 27) soltanto se provenienti dallo stesso indirizzo di studi.
  • Gli studenti stranieri, privi di titolo conseguito in Istituzioni italiane, saranno inseriti nelle classi di indirizzo corrispondenti per età anagrafica, previo colloquio con la commissione accoglienza CNI volto a valutare il percorso scolastico effettuato e la padronanza della lingua italiana per valutare l’eventuale inserimento in classe inferiore.
  • Non potranno essere assegnati studenti alle classi dove insegna un docente con il quale lo stesso ha un rapporto di parentela fino al 3^ grado.

Criteri di formazione delle classi prime

  • Gli studenti saranno assegnati alle classi prime in modo da garantire un’equa distribuzione di maschi e femmine, di alunni stranieri, di studenti diversamente abili e di studenti ripetenti, oltre che di provenienza geografica.
  • Gli studenti neo-iscritti saranno assegnati alle classi prime in modo che esse risultino eterogenee riguardo ai livelli di valutazione conseguiti negli esami di Stato dell’ultimo anno della scuola secondaria di primo grado (I° livello 9-10, II° livello 7-8, III° livello 6).
  • Le richieste di essere inseriti nella stessa classe di un/a amico/a vengono accolte solo se reciproche, e sempre che non incidano sull’eterogeneità di cui ai punti precedenti, in numero massimo di 3.
  • Gli studenti ripetenti verranno inseriti nelle classi evitandone la concentrazione nella stessa classe e a seguito di valutazione dal Dirigente Scolastico.
  • Le operazioni di assegnazione degli studenti neo-iscritti alle classi prime sono affidate alla commissione all’uopo nominata dal dirigente scolastico.
  • I fratelli gemelli potranno, se richiesto, essere inseriti nella stessa classe.

Criteri di formazione delle classi successive

  • Le classi successive alla prima, dei vari indirizzi, non subiranno variazioni nella loro composizione se non interessate ad accorpamenti e fatto salvo l’inserimento di studenti neo-iscritti provenienti da altra scuola dello stesso tipo o diversa, garantendo l’equivalenza in termini numerici delle stesse.
  • L’inserimento di alunni ripetenti avverrà a seguito di valutazione da parte del
    Dirigente Scolastico.
  • L’eventuale accorpamento di classi sarà fatto, salvaguardando i criteri di equità già menzionati, e attraverso un sorteggio degli studenti della/e classe/i soppressa/e a meno che non ci siano indicazioni dal consiglio di classe o dal consiglio d’istituto.
  • Cambi di indirizzo
  • Gli studenti che devono frequentare la classe prima, su richiesta della famiglia, potranno essere inseriti in classi di indirizzo diverso da quella di iscrizione se vi è disponibilità di posti (classe non superiore a 30).
  • Gli studenti già frequentanti la nostra scuola potranno, su richiesta della famiglia, cambiare indirizzo secondo le condizioni prima dette e fermo restando l’obbligo di sottoporsi a prove volte ad accertare la padronanza delle competenze e delle conoscenze di discipline non facenti parte del curricolo dell’indirizzo di provenienza, fatti salvi i cambiamenti di indirizzo richiesti entro i primi due mesi di scuola della classe prima.

Art. 1

La scuola è comunità educante, e pertanto ogni persona che vi partecipi ‑ docenti, personale ausiliario, tecnico ed amministrativo, genitori ed alunni ‑ vi deve tenere un comportamento che, nel modo di parlare, nell'abbigliamento e in ogni manifestazione personale, sia costantemente rispettoso degli altri, dell'ambiente e delle norme della convivenza civile.

Art. 2

Al primo segnale di campanello tutti gli studenti sono tenuti ad entrare nei locali della scuola sotto la vigilanza dei docenti di turno e del personale non docente per le rispettive competenze.

Le lezioni hanno inizio, di norma, cinque minuti dopo.

In qualcuna delle più sedi che compongono il Liceo, potrebbero esserci accomodamenti, dovuti ad accordi con i Dirigenti Scolastici delle scuole ospitanti.

E' facoltà della scuola accordare l'autorizzazione permanente ad entrare dopo l'inizio delle lezioni e ad uscire prima del termine legale delle stesse, in rapporto a particolari situazioni di orario dei trasporti, che devono essere debitamente comprovate e documentate.

Le entrate successive alla prima ora e le uscite anticipate sono subordinate alla esclusiva autorizzazione del Dirigente Scolastico o di uno dei suoi delegati.

Art. 3

Durante la frequenza delle lezioni ogni alunno è tenuto ad avere con sé il libretto personale precedentemente firmato da un genitore, o da chi ne fa le veci, in presenza del personale di segreteria; in caso di smarrimento deve darne tempestivo avviso in segreteria, dalla quale sarà rilasciato, a pagamento, un secondo libretto con la stampigliatura "duplicato".

Art. 4

La giustificazione delle assenze è fatta, per i maggiorenni, dall'interessato e per i minorenni dal genitore (con la medesima firma figurante nel frontespizio del "libretto personale"), ed è accettato dal docente della prima ora, che la annota sul Registro di Classe, segnalando eventuali irregolarità o il ripetersi frequente delle assenze.

Le giustificazioni delle assenze per malattia superiori ai cinque giorni (festività incluse) devono essere corredate da un certificato medico che garantisca la ripresa della frequenza da parte dello studente.

Eventuali assenze, non giustificate, saranno segnalate alla famiglia dalla Scuola.

Art. 5

La presenza degli studenti è obbligatoria, oltre che alle lezioni, a tutte le attività svolte nel contesto dei lavori scolastici: ricerche, lavori di gruppo, visite didattiche e viaggi di istruzione di un giorno che rientrino nella normale programmazione didattica.

Art. 6

L'intervallo ha la durata che consenta l'aerazione delle aule e l'opportuna ricreazione dei docenti e discenti, con la vigilanza dei docenti di turno.

Fra una lezione e l'altra e nel corso delle lezioni nessuno deve lasciare l'aula, se non con il consenso del docente.

A norma di legge è proibito a chiunque di fumare nei locali della scuola.

È assolutamente vietato tener acceso il cellulare durante l’orario scolastico, ricreazione compresa.

Art. 7

I rapporti Scuola‑Famiglia si svolgono come segue:

  • attraverso le comunicazioni scritte sul libretto personale;
  • a mezzo colloquio diretto, nell'ora settimanale di ricevimento dei singoli professori;
  • negli incontri generali pomeridiani;
  • a mezzo ciclostilati inviati a casa, tramite gli alunni;
  • in apposite, eventuali, riunioni di docenti e genitori;
  • circolari o comunicazioni pubblicate sul sito della scuola;
  • comunicazioni riservate con accesso tramite password personale.

Art. 8

Genitori e studenti esercitano il loro diritto di assemblea, secondo le vigenti disposizioni di legge.

La scuola si impegna a promuovere con tutti mezzi tali iniziative e a facilitarne l'attuazione rimuovendo eventuali ostacoli.

Art. 9

Nelle ore pomeridiane i locali sono accessibili, per motivi culturali, a gruppi di alunni, previa richiesta inoltrata al Dirigente Scolastico con un ragionevole preavviso (almeno di due giorni). È sempre richiesta la presenza di un responsabile ed il rispetto dell'orario di apertura della scuola.

Art. 10

I sussidi didattici (televisori, proiettori, lavagne luminose, radio - registratori con lettori CD, microscopi, minerali, carte scientifiche, storiche e geografiche, apparecchi di fisica, fotocopiatrici, ciclostili, videoregistratori, ecc.) sono funzionali all'attività didattica.

L'uso di tali sussidi è regolamentato da disposizioni che saranno opportunamente emanate di volta in volta, in relazione alle singole esigenze.

Art. 11

I sussidi, le attrezzature didattiche e il materiale vario della scuola, comprese le pareti e i divisori, in quanto proprietà della collettività, richiedono il più scrupoloso rispetto da parte degli utenti. Sono tenuti al risarcimento, anche per via coattiva, coloro che si rendano responsabili di guasti, rotture, danni comunque arrecati, come da regolamento di disciplina.

Art. 12

Per riunioni e manifestazioni a carattere educativo e culturale, previa richiesta inoltrata al Dirigente Scolastico, al docente Vicario o ad uno dei membri dello staff organizzativo, verranno concessi gli spazi adeguati.

Art. 13

Le bacheche sono a disposizione dei comunicati Sindacali in sala professori e quelle in ingresso a disposizione degli studenti in ogni sede, per l'affissione di circolari ed avvisi.

Manifesti e scritti d'opinione possono essere affissi, vistati dal Dirigente Scolastico o dal docente incaricato.

Art. 14

Le classi che raggiungano la palestra e/o il laboratorio di Informatica con spostamento dalla loro sede, o ne ritornino, devono essere accompagnate da docenti delle materie in parola o da insegnanti di altre discipline che abbiano terminato una loro lezione o che siano in attesa della prossima.

Gli accompagnatori, in questo come in altri casi di spostamento degli alunni, sono coperti da assicurazione, per la responsabilità civile, a carico della scuola.

Art. 15

La scuola promuove visite guidate e viaggi di istruzione, nel quadro di una programmazione didattica che li giustifichi.

La normativa che definisce le modalità di tali iniziative è stabilita da apposito regolamento, elaborato dal Consiglio d'Istituto.


  1. La Biblioteca è di proprietà della Scuola. E' aperta nei giorni feriali, con orario e modalità stabilite dal Dirigente Scolastico in accordo con il Responsabile delegato, che, di anno in anno, ne darà avviso all’utenza. Ha lo scopo di favorire studi e ricerche scientifiche fatte dai docenti e dagli studenti. Il responsabile delegato raccoglie le richieste presentate dall’utenza per soddisfare le esigenze degli studenti che frequentano il Liceo.
  2. Non è permesso trattenersi in Biblioteca, se non per ragioni esclusivamente di studio.
  3. Chi smarrisce o non abbia più la possibilità di restituire un libro ricevuto in prestito è tenuto a rifondere la Biblioteca di una nuova copia.
  4. Nessun alunno potrà lasciare la sede di lettura se non ha restituito i volumi consultati.
  5. Nessuno studente potrà prelevare dalla Biblioteca più di due volumi per volta.
  6. La durata del prestito dei libri è di 30 (trenta) giorni.

(DPR 24 giugno 1998, n. 249 con le modifiche del DPR 21 Novembre 2007, n. 235)

 

Art. 1 (Vita della comunità scolastica)

1. La scuola è luogo di formazione e di educazione mediante lo studio, l'acquisizione delle conoscenze e lo sviluppo della coscienza critica.

2. La scuola è una comunità di dialogo, di ricerca, di esperienza sociale, informata ai valori democratici e volta alla crescita della persona in tutte le sue dimensioni. In essa ognuno, con pari dignità e nella diversità dei ruoli, opera per garantire la formazione alla cittadinanza, la realizzazione del diritto allo studio, lo sviluppo delle potenzialità di ciascuno e il recupero delle situazioni di svantaggio, in armonia con i principi sanciti dalla Costituzione e dalla Convenzione internazionale sui diritti dell'infanzia fatta a New York il 20 novembre 1989 e con i principi generali dell'ordinamento italiano.

3. La comunità scolastica, interagendo con la più ampia comunità civile e sociale di cui è parte, fonda il suo progetto e la sua azione educativa sulla qualità delle relazioni insegnante-studente, contribuisce allo sviluppo della personalità dei giovani, anche attraverso l'educazione alla consapevolezza e alla valorizzazione dell'identità di genere, del loro senso di responsabilità e della loro autonomia individuale e persegue il raggiungimento di obiettivi culturali e professionali adeguati all'evoluzione delle conoscenze e all'inserimento nella vita attiva.

4. La vita della comunità scolastica si basa sulla libertà di espressione, di pensiero, di coscienza e di religione, sul rispetto reciproco di tutte le persone che la compongono, quale che sia la loro età e condizione, nel ripudio di ogni barriera ideologica, sociale e culturale.

Art. 2 (Diritti)

1. Lo studente ha diritto ad una formazione culturale e professionale qualificata che rispetti e valorizzi, anche attraverso l'orientamento, l'identità di ciascuno e sia aperta alla pluralità delle idee. La scuola persegue la continuità dell'apprendimento e valorizza le inclinazioni personali degli studenti, anche attraverso un'adeguata informazione, la possibilità di formulare richieste, di sviluppare temi liberamente scelti e di realizzare iniziative autonome.

2. La comunità scolastica promuove la solidarietà tra i suoi componenti e tutela il diritto dello studente alla riservatezza.

3. Lo studente ha diritto di essere informato sulle decisioni e sulle norme che regolano la vita della scuola.

4. Lo studente ha diritto alla partecipazione attiva e responsabile alla vita della scuola. I dirigenti scolastici e i docenti, con le modalità previste dal regolamento di istituto, attivano con gli studenti un dialogo costruttivo sulle scelte di loro competenza in tema di programmazione e definizione degli obiettivi didattici, di organizzazione della scuola, di criteri di valutazione, di scelta dei libri e del materiale didattico. Lo studente ha inoltre diritto a una valutazione trasparente e tempestiva, volta ad attivare un processo di autovalutazione che lo conduca a individuare i propri punti di forza e di debolezza e a migliorare il proprio rendimento.

5. Nei casi in cui una decisione influisca in modo rilevante sull'organizzazione della scuola gli studenti della scuola secondaria superiore, anche su loro richiesta, possono essere chiamati ad esprimere la loro opinione mediante una consultazione. Analogamente negli stessi casi e con le stesse modalità possono essere consultati gli studenti della scuola media o i loro genitori.

6. Gli studenti hanno diritto alla libertà di apprendimento ed esercitano autonomamente il diritto di scelta tra le attività curricolari integrative e tra le attività aggiuntive facoltative offerte dalla scuola. Le attività didattiche curricolari e le attività aggiuntive facoltative sono organizzate secondo tempi e modalità che tengono conto dei ritmi di apprendimento e delle esigenze di vita degli studenti.

7. Gli studenti stranieri hanno diritto al rispetto della vita culturale e religiosa della comunità alla quale appartengono. La scuola promuove e favorisce iniziative volte all'accoglienza e alla tutela della loro lingua e cultura e alla realizzazione di attività interculturali.

8. La scuola si impegna a porre progressivamente in essere le condizioni per assicurare:

a) un ambiente favorevole alla crescita integrale della persona e un servizio educativo didattico di qualità;

b) offerte formative aggiuntive e integrative, anche mediante il sostegno di iniziative liberamente assunte dagli studenti e dalle loro associazioni;

c) iniziative concrete per il recupero di situazioni di ritardo e di svantaggio nonché per la prevenzione e il recupero della dispersione scolastica;

d) la salubrità e la sicurezza degli ambienti, che debbono essere adeguati a tutti gli studenti, anche con handicap;

e) la disponibilità di un'adeguata strumentazione tecnologica;

f) servizi di sostegno e promozione della salute e di assistenza psicologica.

9. La scuola garantisce e disciplina nel proprio regolamento l'esercizio del diritto di riunione e di assemblea degli studenti, a livello di classe, di corso e di istituto.

10. I regolamenti delle singole istituzioni garantiscono e disciplinano l'esercizio del diritto di associazione all'interno della scuola secondaria superiore, del diritto degli studenti singoli e associati a svolgere iniziative all'interno della scuola, nonché l'utilizzo di locali da parte degli studenti e delle associazioni di cui fanno parte. I regolamenti delle scuole favoriscono inoltre la continuità del legame con gli ex studenti e con le loro associazioni.

Art. 3 (Doveri)

1. Gli studenti sono tenuti a frequentare regolarmente i corsi e ad assolvere assiduamente agli impegni di studio.

2. Gli studenti sono tenuti ad avere nei confronti del capo d'istituto, dei docenti, del personale tutto della scuola e dei loro compagni lo stesso rispetto, anche formale, che chiedono per se stessi.

3. Nell'esercizio dei loro diritti e nell'adempimento dei loro doveri gli studenti sono tenuti a mantenere un comportamento corretto e coerente con i principi di cui all'art.1.

4. Gli studenti sono tenuti ad osservare le disposizioni organizzative e di sicurezza dettate dai regolamenti dei singoli istituti.

5. Gli studenti sono tenuti a utilizzare correttamente le strutture, i macchinari e i sussidi didattici e a comportarsi nella vita scolastica in modo da non arrecare danni al patrimonio della scuola.

6. Gli studenti condividono la responsabilità di rendere accogliente l'ambiente scolastico e averne cura come importante fattore di qualità della vita della scuola.

Art. 4 (Disciplina)

1. I regolamenti delle singole istituzioni scolastiche individuano i comportamenti che configurano mancanze disciplinari con riferimento ai doveri elencati nell'articolo 3, al corretto svolgimento dei rapporti all'interno della comunità scolastica e alle situazioni specifiche di ogni singola scuola, le relative sanzioni, gli organi competenti ad irrogarle e il relativo procedimento, secondo i criteri di seguito indicati.

2. I provvedimenti disciplinari hanno finalità educativa e tendono al rafforzamento del senso di responsabilità ed al ripristino di rapporti corretti all'interno della comunità scolastica, nonché al recupero dello studente attraverso attività di natura sociale, culturale ed in generale a vantaggio della comunità scolastica.

3. La responsabilità disciplinare è personale. Nessuno può essere sottoposto a sanzioni disciplinari senza essere stato prima invitato ad esporre le proprie ragioni. Nessuna infrazione disciplinare connessa al comportamento può influire sulla valutazione del profitto.

4. In nessun caso può essere sanzionata, né direttamente né indirettamente, la libera espressione di opinioni correttamente manifestata e non lesiva dell'altrui personalità.

5. Le sanzioni sono sempre temporanee, proporzionate alla infrazione disciplinare e ispirate al principio di gradualità nonché, per quanto possibile, al principio della riparazione del danno. Esse tengono conto della situazione personale dello studente, della gravità del comportamento e delle conseguenze che da esso derivano.

Allo studente è sempre offerta la possibilità di convertirle in attività in favore della comunità scolastica.

6. Le sanzioni e i provvedimenti che comportano allontanamento dalla comunità scolastica sono adottati dal consiglio di classe. Le sanzioni che comportano l'allontanamento superiore a quindici giorni e quelle che implicano l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi sono adottate dal consiglio di istituto.

7. Il temporaneo allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto solo in caso di gravi o reiterate infrazioni disciplinari, per periodi non superiori ai quindici giorni.

8. Nei periodi di allontanamento non superiori a quindici giorni deve essere previsto un rapporto con lo studente e con i suoi genitori tale da preparare il rientro nella comunità scolastica. Nei periodi di allontanamento superiori ai quindici giorni, in coordinamento con la famiglia e, ove necessario, anche con i servizi sociali e l'autorità giudiziaria, la scuola promuove un percorso di recupero educativo che miri all'inclusione, alla responsabilizzazione e al reintegro, ove possibile, nella comunità scolastica.

9. L'allontanamento dello studente dalla comunità scolastica può essere disposto anche quando siano stati commessi reati che violano la dignità e il rispetto della persona umana o vi sia pericolo per l'incolumità delle persone. In tale caso, in deroga al limite generale previsto dal comma 7, la durata dell'allontanamento è commisurata alla gravità del reato ovvero al permanere della situazione di pericolo. Si applica, per quanto possibile, il disposto del comma 8.

9-bis. Con riferimento alle fattispecie di cui al comma 9, nei casi di recidiva, di atti di violenza grave, o comunque connotati da una particolare gravità tale da ingenerare un elevato allarme sociale, ove non siano esperibili interventi per un reinserimento responsabile e tempestivo dello studente nella comunità durante l'anno scolastico, la sanzione è costituita dall'allontanamento dalla comunità scolastica con l'esclusione dallo scrutinio finale o la non ammissione all'esame di Stato conclusivo del corso di studi o, nei casi meno gravi, dal solo allontanamento fino al termine dell'anno scolastico.

9-ter. Le sanzioni disciplinari di cui al comma 6 e seguenti possono essere irrogate soltanto previa verifica della sussistenza di elementi concreti e precisi dai quali si desuma che l'infrazione disciplinare sia stata effettivamente commessa da parte dello studente incolpato.

10. Nei casi in cui l'autorità giudiziaria, i servizi sociali o la situazione obiettiva rappresentata dalla famiglia o dallo stesso studente sconsiglino il rientro nella comunità scolastica di appartenenza, allo studente è consentito di iscriversi, anche in corso d'anno, ad altra scuola.

11. Le sanzioni per le mancanze disciplinari commesse durante le sessioni d'esame sono inflitte dalla commissione di esame e sono applicabili anche ai candidati esterni.

Art. 5 (Impugnazioni)

1. Contro le sanzioni disciplinari è ammesso ricorso, da parte di chiunque vi abbia interesse, entro quindici giorni dalla comunicazione della loro irrogazione, ad un apposito organo di garanzia interno alla scuola, istituito e disciplinato dai regolamenti delle singole istituzioni scolastiche, del quale fa parte almeno un rappresentante eletto dagli studenti nella scuola secondaria superiore e dai genitori nella scuola media, che decide nel termine di dieci giorni. Tale organo, di norma, è composto da un docente designato dal consiglio di istituto e, nella scuola secondaria superiore, da un rappresentante eletto dagli studenti e da un rappresentante eletto dai genitori, ovvero, nella scuola secondaria di primo grado da due rappresentanti eletti dai genitori, ed è presieduto dal dirigente scolastico.

2. L'organo di garanzia di cui al comma 1 decide, su richiesta degli studenti della scuola secondaria superiore o di chiunque vi abbia interesse, anche sui conflitti che sorgano all'interno della scuola in merito all'applicazione del presente regolamento.

3. Il Direttore dell'ufficio scolastico regionale, o un dirigente da questi delegato, decide in via definitiva sui reclami proposti dagli studenti della scuola secondaria superiore o da chiunque vi abbia interesse, contro le violazioni del presente regolamento, anche contenute nei regolamenti degli istituti. La decisione è assunta previo parere vincolante di un organo di garanzia regionale composto per la scuola secondaria superiore da due studenti designati dal coordinamento regionale delle consulte provinciali degli studenti, da tre docenti e da un genitore designati nell'ambito della comunità scolastica regionale, e presieduto dal Direttore dell'ufficio scolastico regionale o da un suo delegato. Per la scuola media in luogo degli studenti sono designati altri due genitori.

4. L'organo di garanzia regionale, nel verificare la corretta applicazione della normativa e dei regolamenti, svolge la sua attività istruttoria esclusivamente sulla base dell'esame della documentazione acquisita o di eventuali memorie scritte prodotte da chi propone il reclamo o dall'Amministrazione.

5. Il parere di cui al comma 4 è reso entro il termine perentorio di trenta giorni. In caso di decorrenza del termine senza che sia stato comunicato il parere, o senza che l'organo di cui al comma 3 abbia rappresentato esigenze istruttorie, il direttore dell'ufficio scolastico regionale può decidere indipendentemente dall'acquisizione del parere. Si applica il disposto di cui all'articolo 16, comma 4, della legge 7 agosto 1990, n. 241.

6. Ciascun ufficio scolastico regionale individua, con apposito atto, le modalità più idonee di designazione delle componenti dei docenti e dei genitori all'interno dell'organo di garanzia regionale al fine di garantire un funzionamento costante ed efficiente dello stesso.

7. L'organo di garanzia di cui al comma 3 resta in carica per due anni scolastici.

Art. 5-bis (Patto educativo di corresponsabilità)

1. Contestualmente all'iscrizione alla singola istituzione scolastica, è richiesta la sottoscrizione da parte dei genitori e degli studenti di un Patto educativo di corresponsabilità, finalizzato a definire in maniera dettagliata e condivisa diritti e doveri nel rapporto tra istituzione scolastica autonoma, studenti e famiglie.

2. I singoli regolamenti di istituto disciplinano le procedure di sottoscrizione nonchè di elaborazione e revisione condivisa, del patto di cui al comma 1.

3. Nell'ambito delle prime due settimane di inizio delle attività didattiche, ciascuna istituzione scolastica pone in essere le iniziative più idonee per le opportune attività di accoglienza dei nuovi studenti, per la presentazione e la condivisione dello statuto delle studentesse e degli studenti, del piano dell'offerta formativa, dei regolamenti di istituto e del patto educativo di corresponsabilità.

Art. 6 (Disposizioni finali)

1. I regolamenti delle scuole e la carta dei servizi previsti dalle diposizioni vigenti in materia sono adottati o modificati previa consultazione degli studenti nella scuola secondaria superiore e dei genitori nella scuola media.

2. Del presente regolamento e dei documenti fondamentali di ogni singola istituzione scolastica è fornita copia agli studenti all'atto dell'iscrizione.

3. È abrogato il capo III del R.D. 4 maggio 1925, n. 653.

Il presente decreto, munito del sigillo dello Stato, sarà inserito nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica.