REGOLAMENTO DEL CONSIGLIO DI ISTITUTO PER L'ATTUAZIONE DEI VIAGGI D'ISTRUZIONE

Approvato nella seduta del Consiglio di Istituto del 24 novembre 2016 – delibera n. 6

PREMESSA

L’arricchimento dell’offerta formativa è un compito specifico dell’autonomia scolastica. Tale arricchimento comporta una parte, non certo trascurabile, di attività diverse da quelle tradizionali; si tratta anche di attività “fuori aula”, le quali possono essere parte integrante delle discipline curriculari o parte aggiuntiva delle stesse o del curricolo. Una parte importante dell’attività “fuori aula” è sicuramente rappresentata dai viaggi di istruzione; con tale termine si intendono, nel linguaggio scolastico, non solo l’annuale gita scolastica, ma anche le visite guidate, gli scambi culturali, le attività sportive, partecipazione a fiere, mostre, ecc.

Per l’importanza che i viaggi di istruzione rivestono nel quadro generale della formazione degli allievi, essi non possono non trovare spazio nella progettazione del POF.

I viaggi di istruzione presuppongono, in considerazione delle motivazioni culturali, didattiche e professionali che ne costituiscono il fondamento e lo scopo preminente, una precisa, adeguata pianificazione predisposta dalla scuola fin dall’inizio dell’anno scolastico. Quindi, anche per la realizzazione di questa attività, al pari di qualsiasi altro progetto, si impone un iter di programmazione, monitoraggio e valutazione; e sono chiamati in causa tanto l’elemento progettuale didattico quanto quello organizzativo e amministrativo-contabile.

Per l’organizzazione delle attività “fuori aula”, si ritiene che gli obiettivi possano essere raggiunti solo attraverso un responsabile rispetto di regole concordate. Di qui la proposta di un regolamento per definire in modo coordinato i compiti e gli adempimenti delle figure coinvolte, a vario titolo, nell’organizzazione dei viaggi di istruzione.

Le norme previste nel presente regolamento hanno carattere prescrittivo, salvo deroghe adeguatamente motivate, documentate ed approvate dalla Commissione Viaggi e dal Dirigente scolastico.

 

Art. 1 – TIPOLOGIA DEI VIAGGI

I Viaggi d'Istruzione vanno distinti fra loro in:

a) viaggi d'integrazione culturale: quelli effettuati in località italiane o all'estero al fine di promuovere una maggiore conoscenza della realtà sociale, economica e artistica del paese visitato.

Tali viaggi possono riguardare anche la partecipazione a manifestazioni culturali e a concorsi che comportino lo spostamento degli alunni in una sede diversa da quella ove è ubicata la scuola.

b) visite guidate, che si effettuano nell'arco di una sola giornata presso complessi aziendali, mostre, monumenti, musei, gallerie, località d'interesse storico - artistico, parchi naturali ecc.

Esse possono essere effettuate anche in comune diverso da quello dove ha sede l'Istituzione scolastica, fermo restando di norma il rientro nella stessa giornata. La scuola promuove ed incoraggia in modo particolare questo tipo di attività didattica.

c) viaggi connessi ad attività sportive, finalizzati a garantire l'acquisizione di cognizioni culturali integrative a quelle normalmente acquisite in classe ed in palestra, mediante la partecipazione degli allievi ad attività sportive, ad iniziative di rilevante importanza sotto il profilo dell'educazione alla salute e a manifestazioni sportive.

d) scambi culturali: si tratta di attività complesse, che prevedono dapprima il soggiorno della classe in un paese straniero con attività didattiche e culturali svolte presso la scuola straniera prescelta  e alloggio presso le famiglie degli alunni stranieri, e poi la restituzione dell’ospitalità da parte delle famiglie degli alunni del liceo nei confronti degli alunni stranieri e lo svolgimento, per la durata del soggiorno in Italia di questi ultimi, di attività didattiche e culturali che li coinvolgano insieme alla classe.

e) mini-stay: brevi soggiorni (6 giorni) all’estero con attività didattiche e culturali presso una scuola.

Art. 2 – AZIONE EDUCATIVA E REGOLE DI COMPORTAMENTO

1. Nell’organizzazione e nell’effettuazione dei viaggi, particolare cura deve essere posta per garantire in ogni fase l’efficacia dell’azione educativa, la sicurezza degli alunni e, in generale, la buona riuscita dell’iniziativa.

2. Gli alunni sono tenuti a partecipare a tutte le attività didattiche previste dal programma, sotto la direzione e la sorveglianza dei docenti o del personale incaricato, senza assumere iniziative autonome e sono tenuti a firmare un patto di corresponsabilità approvato dal Collegio dei Docenti. Dovranno, inoltre, mantenere un comportamento sempre corretto nei confronti dei loro compagni, degli insegnanti, del personale addetto ai servizi turistici ed anche rispettoso delle attrezzature alberghiere, dei mezzi di trasporto messi a loro disposizione, dell’ambiente e del patrimonio storico-artistico. Il risarcimento di eventuali danni materiali provocati dagli studenti sarà comunque a loro carico.

3. Nel caso di mancanze gravi o reiterate il docente responsabile del viaggio, d’intesa con gli altri docenti accompagnatori e con il Dirigente scolastico, disporrà il rientro anticipato in sede degli alunni responsabili, previa comunicazione alle famiglie e a spese delle stesse. Gli alunni maggiorenni potranno rientrare anche da soli, previi accordi con la famiglia, gli alunni minorenni rientreranno accompagnati da un familiare. Eventuali episodi d’indisciplina segnalati nella relazione finale dei docenti accompagnatori avranno conseguenze disciplinari.

4. Sarà comunque compito del Consiglio di classe valutare anche preventivamente il profilo disciplinare degli alunni, tenuto conto anche del comportamento mantenuto durante viaggi d’istruzione precedenti; qualora questo non risultasse adeguatamente corretto, per la classe potrà essere esclusa la partecipazione a viaggi d’istruzione.

Art. 3 – FINANZIAMENTO

1. E' opportuno che le spese previste per i viaggi siano contenute entro limiti ragionevoli al fine di evitare situazioni discriminatorie e comunque il contributo pro-capite individuale non deve superare € 500.00. Il costo del viaggio deve comprendere almeno il trattamento di mezza pensione.

2. Il Consiglio di classe, nella sua composizione allargata, individuerà nella fase iniziale dell'organizzazione il tetto di spesa al quale intende attenersi, comunque non superiore a quanto indicato sopra.

3. Su richiesta dei genitori, il Consiglio d'Istituto potrà concedere parziali rimborsi delle spese sostenute per viaggi di istruzione di durata superiore ai tre giorni, compatibilmente con le disponibilità di Bilancio per un importo, comunque, non superiore al 30% della quota individuale di partecipazione.

Art. 4 –PARTECIPANTI

1. I viaggi devono essere predisposti dai Consigli di Classe per classi intere, allo scopo di evitare discontinuità nella frequenza delle lezioni. In ogni modo la quota numerica degli alunni partecipanti non potrà essere inferiore ai 4/5 della classe.

2. Ogni partecipante dovrà disporre, con ragionevole anticipo, del programma di viaggio.

3. Nel caso di partecipazione di uno o più alunni in situazione di handicap, si demanda alla ponderata valutazione dei competenti organi collegiali (consiglio di classe e/o collegio dei docenti) di provvedere, in via prioritaria, alla designazione di un qualificato accompagnatore, nonché di predisporre ogni altra misura di sostegno commisurata alla gravità della menomazione.

Art. 5 – CONSENSO DEI GENITORI

E' necessario il previo consenso degli esercenti la responsabilità genitoriale, espresso per iscritto, per la partecipazione ai viaggi d'istruzione degli alunni minorenni, qualunque sia la tipologia degli stessi viaggi. L'autorizzazione, per gli alunni maggiorenni, va vistata e confermata da un genitore o tutore.

Art. 6 – ACCOMPAGNATORI

1. Deve essere assicurato, di norma, l'avvicendamento dei docenti accompagnatori, in modo da escludere che lo stesso docente partecipi a più di un viaggio di istruzione nel medesimo anno scolastico.

2. Per le visite guidate della durata di un giorno all’interno del Comune e della Provincia è necessario l'accompagnamento di n. 2 insegnanti per classe, con un supplente disponibile a sostituire il collega assente per impedimento improvviso. Nel caso di classi del secondo biennio o del quinto anno, sarà sufficiente un solo accompagnatore.

3. Per i viaggi di integrazione culturale, per gli scambi culturali e per i mini-stay è prevista la presenza di un accompagnatore ogni quindici alunni.

4. Qualora al viaggio partecipino classi diverse, fermo restando quanto espresso al comma precedente del presente articolo, ogni classe deve avere almeno un proprio insegnante accompagnatore ed un docente disponibile a supplire eventuali colleghi che, per cause di forza maggiore, all'improvviso fossero impossibilitati ad accompagnare gli studenti. Gli accompagnatori devono essere docenti della stessa classe, salvo casi eccezionali e di emergenza.

5. Fra gli accompagnatori devono essere presenti docenti di discipline attinenti agli obiettivi del viaggio di istruzione.

6. Nessun docente può partecipare a viaggi di istruzione durante l'anno scolastico per più di otto giorni, salvo quanto previsto per i docenti supplenti. Un docente può fungere da accompagnatore per un viaggio di istruzione e mettersi a disposizione come supplente per un altro.

7. Ciascun docente può dichiarare la propria disponibilità a supplire accompagnatori per non più di due viaggi per una durata complessiva di gg.6 (sei).

8. Il docente impegnato in altre scuole, oltre il Liceo, può accompagnare gli studenti previo accordo con l’altro capo d’Istituto.

9. I docenti accompagnatori sono responsabili della vigilanza degli alunni affidati alla loro custodia, anche se maggiorenni (art. 2048 codice civile).

10. Uno dei docenti accompagnatori sarà designato dal D.S. quale capo-gita.

11. L'eventuale presenza di genitori è regolamentata dall'art. 4.3 della C.M. 291 del 14 Ottobre 1992[1].

12. E’ consentita, inoltre, la partecipazione del personale ATA, in qualità di accompagnatore, solo in casi di eccezionale necessità a supporto dei docenti.

13. Per i viaggi connessi alle attività sportive si aggiunge, oltre a quanto già stabilito nel presente articolo, quanto segue: i docenti accompagnatori ed i supplenti devono dichiarare di essere in grado di garantire una adeguata vigilanza durante le pratiche sportive oggetto dei viaggi stessi/devono di norma essere docenti di scienze motorie.

Art. 7 – DURATA

1. È consentito un solo viaggio di istruzione per ogni classe. Per le classi prime, seconde, terze e quarte, sono autorizzati viaggi solo in Italia (fatta eccezione per i mini-stay e per gli scambi culturali) con meta e durata così definite:

  1. per classi terze: giorni 3
  2. per classi quarte: giorni 4

3. Viaggi di durata maggiore saranno presi in considerazione solo per particolari esigenze didattiche, in presenza di progetti significativi e compatibilmente con le disponibilità di bilancio;

4. Sono consentite eventuali attività di alternanza scuola-lavoro rivolte ad un’intera classe terza o quarta che si svolgano all’estero durante il periodo di attività didattica; in tal caso, non si dà luogo per la classe al viaggio di istruzione.

Art. 8 – MODALITA' PER LA PROGRAMMAZIONE

1. I viaggi di istruzione, in tutte le loro tipologie, sono programmati ed approvati dai Consigli di classe entro il mese di novembre e devono essere conformi alla programmazione del lavoro di classe.

2. Per le visite guidate a musei e/o a mostre, poiché, a volte, è impossibile conoscere il periodo di apertura dei primi o quello di effettuazione delle seconde, andrà programmato il numero di visite e la loro connotazione.

3. Per le classi che intendano effettuare il viaggio di istruzione nella prima parte dell'anno scolastico, le proposte dovranno essere definite e deliberate prima della fine dell'anno scolastico precedente. In occasione del primo consiglio di classe (in composizione allargata) dell’anno di svolgimento dell’attività o, se necessario, in una riunione appositamente convocata del consiglio (alla presenza dei rappresentanti degli alunni e dei genitori in carica l’anno precedente), si verificherà che i docenti che si erano proposti come accompagnatori o sostituti facciano ancora parte del consiglio di classe e si provvederà, se necessario, alla loro sostituzione con altri docenti dichiaratisi disponibili; nel caso si verifichi la mancanza di accompagnatori o sostituti disponibili, l’attività non potrà essere effettuata.

4. Per i viaggi da effettuare nella seconda parte dell'anno scolastico, le proposte complete in tutte le loro parti dovranno essere presentate in segreteria dai docenti organizzatori entro il mese di Dicembre.

5. Viaggi con identica meta e della medesima durata possono essere accorpati d'ufficio per esigenze organizzative, sentiti i docenti proponenti.

Art. 9 – APPROVAZIONE

1. Le richieste di Viaggi di istruzione, approvati dai Consigli di Classe, devono essere redatte nei tempi e modi previsti dal modello "Viaggi di istruzione - informazioni per i docenti - Iter da seguire", allegato al presente Regolamento e sua parte integrante.

2. Tutte le domande vanno presentate in segreteria per l'inoltro alla competente Commissione, (nominata e presieduta dal Dirigente Scolastico.)

3. La Commissione effettuerà il controllo di sua competenza e la conseguente fattibilità. Non saranno accolte richieste presentate oltre le date stabilite.

4. Verificata la compatibilità finanziaria e il rispetto del presente regolamento il Dirigente scolastico autorizzerà i viaggi d’istruzione presentati.

Art. 10 – LIMITI DI DATA E DI ORARIO

1. Non si dovranno effettuare viaggi di istruzione nei trenta giorni che precedono la fine delle lezioni. Entro tale termine dovranno concludersi eventuali concorsi culturali, indetti da enti o associazioni, che comportino spostamenti in sedi diverse per l'esecuzione o la premiazione. Di tale norma dovranno tenere conto gli organizzatori nella predisposizione dei relativi bandi di concorso. Si devono altresì evitare i periodi di alta stagione e i giorni prefestivi.

2. Al divieto di effettuare viaggi nell'ultimo mese di lezione si può derogare solo per l'effettuazione di viaggi connessi ad attività sportive scolastiche nazionali ed internazionali o di attività collegate con l'educazione ambientale, considerato che tali attività all'aperto non possono, nella maggior parte dei casi, essere svolte prima della tarda primavera.

3. Il viaggio non può essere effettuato in giorni festivi.

4. La partenza non deve avvenire di norma prima delle ore 6.00 a.m. e il rientro non dopo le ore 23.00.

5. Il viaggio in ore notturne è consentito solo per causa di forza maggiore e viaggi con arrivo e partenza in treno o aereo da Verona.

Art. 11 – MONITORAGGIO TRAMITE RELAZIONE FINALE

L'insegnante capo-gita dovrà presentare al Dirigente Scolastico ampia relazione sullo svolgimento del viaggio di istruzione - qualunque sia la sua tipologia - in tutte le sue fasi, sul conseguimento o meno degli obiettivi didattici previsti, sul comportamento degli studenti e su eventuali inconvenienti imprevisti ed imprevedibili.

Art. 12 – norma di rinvio

1. Il presente regolamento fa riferimento alla vigente normativa su: "Visite guidate e viaggi di istruzione o connessi ad attività sportive".

2. Per quanto non previsto nel presente regolamento, si applica la normativa vigente in materia.


[1] Art. 4, IV: La partecipazione dei genitori degli alunni potrà essere consentita, a condizione che non comporti oneri a carico del bilancio dell'istituto e che gli stessi si impegnino a partecipare alle attività programmate per gli alunni.