A te che stai scegliendo,

            so come ti senti in questo momento, perché ci sono passato anch’io poco tempo fa; in effetti, non è stato facile scegliere il percorso scolastico da intraprendere dopo la scuola secondaria di primo grado, vista la numerosa offerta formativa.

            Devo ammettere che all’inizio ero indeciso se iscrivermi al liceo classico o al liceo scientifico; poi, ho optato per lo scientifico che mi sembrava fornisse una preparazione equilibrata: c’è sicuramente tanta matematica, ma vengono curate molto anche le materie umanistiche.

            Poi, è sorto un secondo problema, quale indirizzo scegliere: tradizionale o scienze applicate? Avevo molta paura del latino, tutti i miei amici più grandi mi avevano detto che era una materia difficile; era meglio evitarla. A cosa mi sono iscritto io? Al tradizionale e, ti dirò di più, ne sono felice: secondo me, nessuna materia è difficile, neppure il latino; dipende tutto dall’impegno che intendi mettere nello studio.

            Alla fine, mi rimaneva la scelta del liceo e ho optato per quello che mi ha dato un’impressione migliore, anche se era lontano da casa e nessuno dei miei compagni lo avrebbe mai scelto. Lasciare tutti i miei amici non è stato facile, ma in breve tempo me ne sono fatti di nuovi. Ecco, un mio sogno è quello di trovare grandi amici al liceo. Hai presente quelli che continuano a vedersi anche dopo la scuola per tutta la vita? Ora, ho una classe che mi piace molto, anche se i primi giorni sono stati difficili. Ho ancora impresso nella mente il primo giorno di scuola: ero disorientato e nervoso come non lo sono mai stato. Quando sono entrato a scuola, l’ingresso principale mi sembrava maestoso ed io mi sono sentito piccolissimo. Poco dopo, ho conosciuto i miei compagni di classe e insieme siamo andati in Aula magna a conoscere la Dirigente e i suoi collaboratori.

            La struttura è bellissima: ci sono laboratori di informatica, di lingua, di fisica e di scienze; palestre attrezzate, una biblioteca dall’aspetto antico che contiene una marea di volumi messi a disposizione degli studenti. Sono presenti anche spazi per studiare con i compagni di classe e non. La struttura è bellissima davvero, ma sappi che il primo anno lo dovrai trascorrere nella succursale in via dello Zappatore, che è un edificio molto diverso dalla sede; certo, i professori sono gli stessi, ma l’impatto visivo è un vero e proprio “colpo basso”: è un po’ come scegliere il Paradiso e trovarsi in Purgatorio. Per fortuna, è questione di un anno. In tutto questo, però, c’è un vantaggio ed è la vicinanza con gli amici del Ferraris che puoi incontrare tutti i giorni prima di andare a scuola.

            I professori sono disponibili, anche se sono più severi degli insegnanti delle scuole medie; comunque, non sono quegli “orchi” di cui mi avevano parlato, anche se iniziano a citarti l’esame di stato sin dal primo giorno di scuola. Certo, la mole di compiti è aumentata così come le verifiche in classe e le interrogazioni, ma tutto è proporzionato alle nuove richieste; in fondo, diventare grandi vuol dire anche questo.

            Al Messedaglia l’offerta formativa è molto ampia e presenta attività extracurriculari interessanti: corsi di inglese, di tedesco, di teatro, di musica, di pittura e persino di scacchi; si possono conseguire anche varie certificazioni sia per le lingue, sia per l’informatica e, soprattutto, c’è la possibilità di rivolgersi agli sportelli “help”, che servono agli studenti che hanno bisogno di chiarimenti su determinati argomenti.

            L’anno scorso ero spaventato dal fatto che i professori del liceo dessero tutto per scontato; mi sono reso conto, invece, che questa è una delle cose di cui non mi dovevo preoccupare, visto che all’inizio si ripassano velocemente quasi tutti gli argomenti delle vecchie materie. E le materie nuove? Sono nuove per tutti; quindi, si parte da zero.

            Senza dubbio, bisogna essere molto più autonomi e ti confesso che solo ora sto prendendo il ritmo, perché è molto diverso rispetto all’anno scorso. I segreti sono costanza, attenzione in classe e organizzazione nello studio; sì, attenzione in classe, non lo avrei mai detto.

            Per quanto riguarda il tempo libero, per ora ne ho ancora un po’, anche se riesco a praticare attività sportiva o a vedermi con gli amici con più difficoltà rispetto allo scorso anno, ma, come ti dicevo, sono all’inizio e devo ancora prendere le misure.

            Se posso darti un consiglio, vieni a visitare la scuola e partecipa all’open day: in tale occasione, l’anno scorso, mi sono chiarito molti dubbi. Inoltre, ascolta i consigli dei tuoi professori, dei tuoi genitori e delle persone che ti conoscono bene, ma non farti condizionare da nessuno; sappi che ti aspettano 1000 intensi giorni di studio impegnativo, ma divertente.

            Che dire? Mi auguro di esserti stato utile e di conoscerti il prossimo anno.

            Nel frattempo, buona fortuna e a presto!

5 Novembre 2019

Caro amico,

se stai leggendo queste mie parole, tra qualche tempo varcherai per la prima volta le porte del Messedaglia: preparati, questo liceo è molto più che un semplice edificio.

Non potrei mai dimenticare il mio primo giorni qui: ero così confusa, spaventata, curiosa, emozionata e avevo tante aspettative. È stato il primo passo di un percorso lungo e incredibile, alla cui meta mi sto avvicinando solo adesso.

In questi anni, sono cresciuta e lo stesso hanno fatto i miei compagni di classe: insieme abbiamo costruito solidi rapporti di amicizia, riso molto e affrontato disavventure quotidiane. Ci siamo divertiti durante le giornate di autogestione, ai balli di istituto, gli eventi sportivi. Ma soprattutto, abbiamo condiviso una routine fatta di verifiche, interrogazioni, voglia di imparare e divertimento nel farlo.

Questi quattro anni mi hanno insegnato molte cose anche su me stessa, ho avuto l’occasione di scoprire le mie passione e di coltivarle. E’ questo che fa il Messedaglia: chiede molto – moltissimo – e altrettanto restituisce.

Qui infatti sarai soggetto a stimoli continui: avrai la possibilità di partecipare a incontri e conferenze, di seguire i corsi più svariati – da quello di astronomia a quello di mosaico, da quello di teatro a quello di cucito – e ti verranno offerte mille opportunità per crescere e metterti alla prova; sarà tuo dovere, oltre che tua responsabilità, imparare a coglierle. Sii sempre attivo nella vita scolastica, ne vale la pena.

Durante il tuo percorso incontrerai delle difficoltà: non perdere né la speranza né la fiducia in te stesso, piuttosto, armati di impegno e affronta questi ostacoli con l’orgoglio messedaglino che sicuramente maturerai in poco tempo.

A volte penserai di odiare questo istituto – fidati, lo penserai – e ci litigherai, ma poi, come si fa con un amico di vecchia data, ci farai la pace e imparerai ad apprezzarlo in ogni suo dettaglio.

Mi ricordo quanto può spaventare il cambiamento, ma scegliendo questa scuola hai preso la decisione migliore; non devi preoccuparti: qui sarai accolto con cura e attenzione.

I prossimi anni saranno davvero speciali: goditeli.

Ti passo il testimone,

Verona, 6 novembre 2018                                                                           Elettra