Oppio ed eroina

L’oppio è una delle sostanze psicoattive più antiche conosciute dall’uomo e ha avuto un ruolo importante sia nella storia della medicina sia nello sviluppo di sostanze che possono provocare dipendenza. Si ricava dal lattice del papavero da oppio (Papaver somniferum) e contiene diversi alcaloidi, tra cui la morfina, da cui nel tempo sono stati ottenuti vari derivati oppioidi. Tra questi vi è l’eroina, un derivato della morfina noto per i suoi effetti molto potenti sul sistema nervoso centrale.
Queste sostanze agiscono legandosi a specifici recettori presenti nel cervello, chiamati recettori oppioidi, alterando la percezione del dolore e influenzando anche i circuiti della ricompensa, cioè quei meccanismi cerebrali collegati alle sensazioni di piacere e benessere. Proprio per questo motivo l’uso di queste sostanze può portare facilmente allo sviluppo di dipendenza. L’abuso prolungato può inoltre provocare diverse conseguenze patologiche, tra cui dipendenza fisica e psicologica, danni al sistema nervoso e, nei casi più gravi, depressione respiratoria e rischio di overdose.
Abbiamo scelto di approfondire questo argomento perché l’oppio rappresenta l’origine di molte sostanze oppioidi e ha avuto un grande impatto sia nella medicina sia nel fenomeno delle droghe. In particolare abbiamo deciso di analizzare anche l’eroina, perché è uno dei derivati più noti e pericolosi dell’oppio ed è ancora oggi considerata una delle droghe più diffuse e dannose. In questo lavoro presenteremo quindi cosa sono l’oppio e l’eroina, come agiscono sull’organismo e quali sono le principali conseguenze patologiche legate al loro consumo.

Link alla presentazione

Ultima revisione il 05-05-2026